
Ridefiniti anche i limiti minimi di retribuzione giornaliera
Aggiornati gli importi di riferimento per le prestazioni economiche legate alla maternità, paternità, congedi parentali e assegni di maternità. Lo comunica l’Inps con la circolare n.72 del 2 aprile scorso, in cui precisa che, in base alla variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, sono stati ridefiniti i limiti minimi di retribuzione giornaliera e gli altri valori per il calcolo delle contribuzioni dovute per i lavoratori dipendenti nel 2025. Nello specifico, i nuovi importi si riferiscono alle prestazioni economiche per malattia, maternità/paternità e tubercolosi, con particolare riferimento alle diverse categorie di lavoratori. Tra questi, i soci di società cooperative, il cui il minimale giornaliero per il 2025 è fissato a 57,32 euro; i lavoratori agricoli a tempo determinato, il cui minimale è 50,99 euro. Per i compartecipanti familiari e piccoli coloni in attesa dei salari definitivi 2025 – precisa l’istituto – vengono utilizzati temporaneamente i salari del 2024 pari a 63,06 euro. Per i lavoratori domestici e autonomi, nonché per i lavoratori italiani operanti all’estero in Paesi extracomunitari senza accordi di sicurezza sociale, invece, le retribuzioni convenzionali variano in base al decreto 16 gennaio 2025. Per i lavoratori domestici e familiari, la retribuzione oraria va da 8,40 euro a 11,54 euro, a seconda della fascia retributiva. Artigiani e commercianti hanno un minimale giornaliero pari a 57,32 euro, mentre per coltivatori diretti, coloni e mezzadri il limite fissato è a 50,99 euro. Per quanto riguarda i lavoratori iscritti alla Gestione separata, i contributi mensili per il 2025 sono così determinati: lavoratori liberi professionisti 403,11 euro (26,07%); collaboratori e figure assimilate senza DIS-COLL 521,40 euro (33,72%); collaboratori con DIS-COLL 541,65 euro (35,03%); lavoratori sportivi dilettantistici 403,11 euro (26,07%). Infine, l’assegno di maternità di base per il 2025 ammonta a 407,40 euro mensili, per un totale di 2.037,00 euro. L’assegno per lavori atipici e discontinui è pari a 2.508,04 euro.
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